giovedì 9 aprile 2009

Pastiera Napoletana, ricetta della famiglia Di Lella

La preparazione della Pastiera Napoletana, richiede tempo, fatica e pazienza...
In questi giorni ero assillata da pensieri negativi, qualche delusione in amicizia e un bel rospo da ingoiare... quale occasione migliore per impegnarsi due giorni a cucinare i dolci di Pasqua??
Questa è la ricetta di famiglia che mia suocera ha così dolcemente condiviso con me, donandomi anno dopo anno, un pizzico della sua esperienza, come sua madre fece con lei e come probabilmente io farò con mia figlia.
Spero saprete apprezzare...
Nelle foto vedrete ingredienti per tre enormi pastiere!!! qui gli ingredienti per una sola!

INGREDIENTI:
Per la base
- 150 gr di burro
- 200 gr di zucchero
- 600 gr di farina
- 3 uova
- un po' di latte

Per il ripieno
- 800 gr di grano cotto per pastiera
- 800 gr di ricotta
- 800 gr di zucchero
- 10 uova
- 500 ml di latte
- 2 fialette aroma fiori d'arancio
- 2 bustine di vanillina
- canditi a piacere

PREPARAZIONE

Mettete in un recipiente la ricotta e 400 gr di zucchero








Amalgamare e formare una crema. Questa operazione sarebbe necessaria farla un giorno prima.







Lavare velocemente il grano sotto l'acqua dopo averlo riversato in uno scolapasta.







Mettere in una pentola il grano, il latte e una noce di burro.
Portarea d ebollizione e lasciar asciugare a fuoco basso.Questa è una cosa che si impara con l'esperienza: non dovete lasciare troppo liquido, ma non deve neanche essere troppo asciutto!!!





Mentre la pentola del grano è ancora sul fuoco, prendere il composto con il mestolo a piccole quantità e passare al passaverdure.
Questa operazione potete saltarla se preferite il grano non passato. C'è chi ne passa solamente una parte.
Mi raccomando: non lasciate il meglio nel passaverdure! Quando le braccia vi faranno male, forse, e dico forse, avrete fatto il vostro dovere!

Ecco il sudato risultato!!








Fate la crema pasticcera con:
- 4 rossi d'uovo (conservate gli albumi!!!)
- 400 gr di zucchero
- 500 ml di latte
- 4 cucchiai di farina

Amalgamare con la frusta, nel mixer, o con l'impastatrice la ricotta, la crema, il grano.
Infine i canditi.






Aggiungere le restanti uova, gli albumi conservati, le fialette fiori d'arancio.







Il composto deve risultare cremoso, quindi, lavoratelo molto.








Per la base mettere nel mixer il burro e lo zucchero.








Ottenuta una crema, aggiungere le uova e la farina.








Trasferire su di un piano e lavorare l'impasto con un po' di latte se fosse necessario.







Otterrete una palla liscia ed elastica che dovrà riposare.
Naturalmente se non avete il mixer, fate la fontana di farina mettendo al centro gli altri ingredienti e procedete ad impastare.






Prendere tre quarti dell'impasto e stendere col mattarello.








La sfoglia deve risultare molto, molto, molto sottile.








Trasferire in una teglia da pastiera ed eliminare gli eccessi con un coltello.







Riempire con il ripieno di ricotta e grano.








Con la restante pasta, fare delle strisce e disporle sulla pastiera








Prima di infornare, aggiungere qualche fiocco di burro.
Mettere in forno a 160 °C e preparatevi ad una lunga cottura, di circa 2/3 ore.






Una volta cotta e freddata, ospargetela di zucchero a velo.









Consiglio
Visto il lungo procedimento, io divido il lavoro in due giorni: il primo giorno faccio la crema, e preparo il grano e metto la ricotta nello zucchero. Il secondo giorno faccio il resto!!!

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7 commenti:

  1. Uà la pastiera....se mamma non la prepara non è Pasqua!^^ ma che pacienza che vi vuole! E tu fai pure il casatiello??^^
    I.

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  2. no, il casatiello ancora tutto da sola non l'ho mai fatto...

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  3. Ma alla fine la preparazione della pastiera, e conseguente degustazione ha ottenuto l'effetto sperato? Ha allontanato per un pò dalla tua mente i pensieri negativi e il dispiacere?
    I.

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  4. yesssssssssss!!!Cucinare è davvero terapeutico!!^^

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  5. complimenti buona

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  6. Buonissima, anch'io la faccio così, perfino la divisione del lavoro in due giorni, ho imparato a farla da una napoletana verace e non ho mai smesso di farla. Bravissima

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